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Antibiotici: si o no? Stampa
Scritto da Danka e P8P   

Con l'autunno, oltre ai meravigliosi colori della natura che si prepara al riposo invernale, arrivano anche i primi raffreddori, mal di gola e influenze. Esistono vari modi per prevenire le così dette “malattie da raffreddamento”, ma se siete stati colti impreparati e l'influenza ha colpito, cosa fare?

La vita moderna, basata sull'efficienza a qualunque costo, risponde imponendo una dose bella massiccia di antibiotici, e, spesso, la disinformazione sull'argomento non permette di poter valutare l'effettiva necessità di ricorrere a terapie antibiotiche, piuttosto che utilizzare terapie differenti.

Vi proponiamo quindi una breve storia sugli antibiotici, il loro impiego, e le possibili alternative terapeutiche.

Cosa sono gli antibiotici?

La parola “antibiotico” deriva dal greco e significa letteralmente contro la vita; definisce tutte quelle sostanze naturali o di sintesi che impediscono ai microrganismi patogeni di svilupparsi. Poche delle sostanze scoperte sono state in grado di rivoluzionare la medicina al pari degli antibiotici; la scoperta della penicillina ha letteralmente ribaltato il panorama medico, facendo in modo che patologie come la tubercolosi, la polmonite, il tifo o la meningite, (che fino ad allora erano mortali in gran parte dei casi) non costituissero più un problema insormontabile.

In campo strettamente medico, per antibiotico si intende una sostanza ad azione battericida (in grado cioè di uccidere i batteri). I batteri sono procarioti, organismi costituiti da un'unica cellula con una struttura estremamente semplificata rispetto a quella tipica degli eucarioti, di cui fa parte l'uomo. La funzione dell'antibiotico è quella di sfruttare queste differenze strutturali per alterare i normali processi che avvengono all'interno della cellula batterica, rendendola inoffensiva, lasciando inalterate le cellule dell'organismo infetto. L'antibiotico può agire in due modi sui batteri, uccidendoli (battericida) oppure inibendone la riproduzione (batteriostatico).

In natura esistono numerosi ceppi batterici e per far fronte a questo problema la medicina ha creato alcuni tipi di farmaci definiti ad “ampio spettro”, sostanze in grado di agire su più ceppi contemporaneamente. Una scoperta di fondamentale importanza per l'umanità.

L'altro lato della medaglia

Grazie all'invenzione degli antibiotici i batteri hanno subito un duro colpo, tuttavia sono passati al contrattacco. Come tutte le specie viventi che trovano minacciata la loro sopravvivenza, i batteri hanno sviluppato misure difensive. Si sono quindi sviluppati ceppi “resistenti”, cioè in grado di sopravvivere agli attacchi degli antibiotici. Da qui medici e biologi si sono messi all'opera studiando farmaci sempre nuovi e potenti. Ma i batteri sono dotati di una incredibile capacità di adattamento alle condizioni sfavorevoli causate dai farmaci. A questo si aggiunge il fatto che in passato le terapie antibiotiche sono state spesso usate a sproposito, aumentando così il rischio di sviluppare ceppi sempre più resistenti.

Un secondo aspetto da tenere presente è che gli antibiotici non agiscono solo sui batteri patogeni, ma anche su quelli che vivono, naturalmente, all'interno del corpo umano (detti saprofiti), e che sono fondamentali per mantenere la buona funzionalità della flora intestinale, per impedire lo sviluppo di infezioni in bocca, per mantenere l'integrità di apparati e organi; più in generale tutto il sistema immunitario usufruisce dell'aiuto dei batteri saprofiti, ed un uso improprio di terapie antibiotiche può causare uno squilibrio alle popolazioni batteriche “buone”, causando effetti collaterali come disturbi digestivi, problemi intestinali, micosi, e più in generale un abbassamento delle difese immunitarie.

La natura ci viene in soccorso

Il quadro descritto può apparire inquietante, ma niente paura: Madre Natura ci viene in soccorso mettendo a nostra disposizione un'ampia varietà di sostanze naturali. L'uso di queste sostanze è indicato per affezioni di media intensità, se usati per brevi periodi di tempo non hanno alcun effetto collaterale per l'organismo ed anzi stimolano il sistema immunitario.

Gli antibiotici naturali sono sostanze prodotte quasi esclusivamente dalle piante, che, nel corso dell'evoluzione,  hanno messo a punto questi "strumenti" atti a difendersi dalle aggressioni di funghi, virus, batteri. L'utilizzo degli antibiotici naturali come prevenzione permette di aumentare le difese immunitarie consentendo di affrontare la stagione fredda al riparo dall'aggressione dei batteri che possono causare raffreddori, tonsilliti, cistiti.

Esistono in commercio preparati contenenti più sostanze che svolgono un'azione sinergica, rinforzando il sistema immunitario e combattendo contemporaneamente le infezioni. Le moderne tecniche erboristiche e farmaceutiche hanno permesso di mettere a punto sistemi di estrazione dei principi attivi che consentono di sfruttare al massimo le potenzialità delle piante.

Quando ricorrere agli antibiotici?

É ormai assodato che gli antibiotici sono stati prescritti con una certa leggerezza negli ultimi anni, al punto che anche molti medici ammettono la cosa. Ciò ha portato come conseguenze sia lo sviluppo di ceppi resistenti nelle popolazioni batteriche, sia fenomeni di sensibilizzazione sviluppate dai pazienti nei confronti degli stessi farmaci. É tuttavia importante mantenere una visione obiettiva e razionale, che non consenta di cadere in eccessi che potrebbero portare a conseguenze anche gravi. Gli antibiotici sono indispensabili alleati del corpo nel trattamento delle infezioni batteriche gravi, e non vanno in nessun caso demonizzati; è solo necessaria una razionalizzazione nel loro utilizzo, e una maggiore informazione riguardo alle tecniche di prevenzione.

Quali sono gli antibiotici naturali?

Aloe vera: pianta originale dell'Africa orientale, appartenente alla famiglia delle Liliacee, è utilizzata da prima della nascita della medicina; contiene più di 160 principi attivi, che la rendono un'eccezionale antivirale, antibatterico e antimicotico. Stimola le reazioni del sistema immunitario, ha proprietà depurative, cicatrizzanti e antidolorifiche. È un potente rigenerante dei tessuti danneggiati dalle radiazioni, è quindi molto utile in casi di radioterapia.

Semi di pompelmo: originario dell'India occidentale, il pompelmo appartiene alla famiglia delle Rutacee; contiene sostanze paragonabili agli antibiotici di sintesi, ma agisce anche contro funghi, virus e parassiti. È efficace contro ben 800 tipi di batteri, inoltre, grazie all'alto contenuto di vitamine A, C ed E, ha un altissimo potere antiossidante.

Propoli: il termine Propoli, coniato dal greco, significa "di fronte alla città", inteso come barriera protettiva. Le resine raccolte dalle api vengono trasformate dalle secrezioni digestive delle stesse api, processo che favorisce l'estrazione dei principi attivi con proprietà medicinali. Contiene numerosi minerali ed oligo elementi ed è efficace contro molti microrganismi, eccezionale nei trattamenti contro il virus Herpes, attiva il metabolismo, regolarizza il sistema ormonale, immunitario e metabolico. È un antinfiammatorio, eccezionale in caso di malattie delle vie respiratorie, del apparato digerente, dell'urogenitale e del cutaneo.

Olio di Melaleuca: è un olio essenziale ricavato da una pianta, conosciuta anche come tea tree, appartenente alla famiglia delle Mirtacee. Contiene più di cento elementi e composti. I suoi principi attivi lo rendono un eccezionale antisettico, disinfettante sia per uso interno che esterno; aiuta in caso di tosse e bronchite ed è fantastico in caso di herpes labiale, se applicato direttamente sulla zona colpita. Usato nel diffusore di essenze disinfetta l'aria, è quindi molto utile nelle stanze dei bambini.

Timo: appartiene alla famiglia delle Lamiacee. Pianta universalmente conosciuta per i suoi utilizzi in cucina, ha anche un'infinità di proprietà curative: è un rinforzante e ricostituente, regolarizza il ciclo mestruale, elimina vari parassiti, utile per dolori reumatici e infiammazioni della bocca e della gola. Come tisana, agisce sulle mucose del sistema respiratorio, stimola la digestione e riduce il senso di gonfiore. In pomata ha proprietà antidolorifiche e antisettiche.

Oli essenziali: sono sostanze che si estraggono dalle piante ed hanno spesso proprietà antibiotiche. Possono essere utilizzati in vari modi: attraverso inalazioni, aggiungendoli ad oli e pomate per uso esterno, a saponi, lavande e alcuni possono anche essere usati per via interna mettendone qualche goccia su una zolletta di zucchero o in un cucchiaino di miele. Alcuni oli essenziali con spiccate proprietà antibatteriche sono: salvia, eucalipto, menta piperita, cannella, garofano, finocchio anice e timo.

Per maggiori chiarimenti potete consultare:

Antibiotici naturali – proprietà ed usi delle piante per prevenire e guarire infezioni e disturbi – di Petra Neumayer – Edizioni RED. Anno 2005