Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell'uomo più passione che ragione perchè fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso.

Erasmo da Rotterdam

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Scritto da P8P   

Iniziamo con un doveroso ringraziamento a tutti i soci che si sono impegnati per la grandiosa riuscita della manifestazione di domenica 19: riuscire a tenere aperta la sede sociale e attivi due gazebo informativi, in via libertà e in via Jannozzi, è stato uno sforzo notevole ma ce l'abbiamo fatta!

Ovviamente il ringraziamento si deve estendere a chi ci ha dato la possibilità di partecipare alla Festa del Patrono di San Donato Milanese, Azienda Comunale dei Servizi e Comune in primis, a chi si è fermato presso i nostri stand e ci ha regalato qualche minuto del suo tempo, a chi ci ha manifestato la sua approvazione e ci ha benedetto e, perchè no, anche a chi, invece, ha manifestato la sua diffidenza: "ma lo sapete che sta roba non serve a nulla!?!".

A questi ultimi affido la risposta a Christa Muths che, nel suo libro "Cromoterapia - L'uso dei colori per la cura del corpo e della psiche", scrive: "La moderna medicina occidentale è certamente in grado di eliminare gran parte dei sintomi fisici, ma spesso, dopo il trattamento riuscito, nei malati si sviluppano nuovi e gravi disturbi e malattie. Più indaghiamo sulla natura della malattia e più si impone la conclusione che le teorie manocausali non sono sufficienti per una visione complessiva della patologia". (C. Muths, 1997, p. 15)

Il naturopata non deve, non può e non vuole sostituire il medico, il suo ruolo non è quello di intervenire sulla patologia in fase acuta, ma quello di aiutare il convalescente durante il decorso della malattia e di capire quali squilibri hanno portato alla genesi del disturbo per evitare che si verifichi nuovamente.

Appare strano come il concetto di benessere in occidente sia strettamente legato alla soluzione di un problema e mai alla prevenzione del problema stesso: "ho mal di testa: prendo l'aspirina", "ho male ad un'orecchio: prendo un anti dolorifico"; si cerca di curare il sintomo, di far sparire la sensazione di disagio, non ci si chiede mai "perchè ho mal di testa? Posso fare qualcosa affinchè non mi torni?". Ecco il ruolo del naturopata, quello di analizzare la persona nella sua interezza, al fine di capire quali squilibri sono alla base di un problema.

"Partendo dal presupposto che il naturopata è un operatore del benessere, il cui compito primario è quello di educare l'individuo al mantenimento del proprio equilibrio psico-fisico, il suo centro benessere può diventare (oltre ad un punto di riferimento per il singolo che può sentirsi accolto, trovare ascolto e supporto) anche un punto d'incontro per un pubblico più vasto, invitato a prendere coscienza dell'esistenza di determinate discipline bionaturali ed essere così educato, tramite queste, ad uno stile di vita più sano e naturale.". (B. Maddalena, 2004, p. 183)

Muths C., 1997, Cromoterapia. L'uso dei colori per la cura del corpo e della psiche, Edizioni Mediterranee, Roma.

Maddalena B., 2004, Il centro come punto d'incontro nella prevenzione e nell'educazione al ben-essere, da III Congresso Nazionale di Naturopatia. Il naturopata e il linguaggio del corpo, Istituto Riza, Milano.

 
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