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Perché dovrei intraprendere un percorso di psicoterapia?
È una domanda che si fanno quasi tutte le persone alle quali viene indicato il bisogno di una terapia, o da parte del proprio medico di base o su suggerimento di un amico o di un familiare. La prima reazione, e anche la più naturale, è solitamente di dubbio, di sospetto, di senso di fallimento personale e via dicendo. In realtà rivolgersi a uno psicoterapeuta non significa che da soli non riusciamo a farcela o non siamo in grado di superare un momento di disagio, bensì prendersi cura di sé: così come un ciclo di massaggi o di terapie fisiche, anche la psicoterapia è un modo per migliorare il proprio equilibrio psicofisico che oggi purtroppo molto spesso è sottoposto a dure prove dalla frenetica e ansiogena vita quotidiana, nonché talvolta da problemi più preoccupanti del momento.
Quando tutti ci chiedono di essere al top, di non molare mai, di tenere duro, è facile che ci sentiamo sotto stress perché magari non abbiamo le risorse sufficienti o le energie mentali per andare avanti con il tenore e la tenacia di sempre. Purtroppo tuttora – nonostante la psicanalisi abbia già un’età anagrafica piuttosto avanzata – sopravvivono pregiudizi nei confronti della terapia e dei disturbi della sfera psichica. Sentiamo ancora persone che dicono “Perché dovrei andare da uno strizzacervelli? Non sono mica matto!”.
Non c’è niente di più dannoso che negare un’esigenza così atavica come quella di essere aiutati a guardare dentro di sé, a conoscere se stessi in modo autentico e a trovare appunto in se stessi le risorse necessarie per far fronte alle piccole e grandi sfide che ci pone la vita. Non solo, ma anche per vivere in modo più pieno le cose belle che ci succedono, prendendo contatto con le nostre emozioni e imparando a manifestarle in modo sano, essendo finalmente noi stessi. Ciò non significa che tutti abbiamo bisogno di una psicoterapia per stare bene, ma semplicemente che può farci molto bene trovare uno strumento in più per camminare nella vita, per goderci a pieno tutto ciò che ci dà piacere e per avere disponibili dei mezzi per sfruttare gli eventi difficili a nostro favore, trasformandoli in occasione di crescita personale e non sopportandoli come sofferenze “vuoto a perdere”.
Conosci te stesso. È il monito che ci arriva dalla filosofia greca, che così tanto sapeva dell’animo umano. Oggi, presi da mille pensieri, alcuni dolorosi, alcuni semplicemente impegnativi, altri perfino inutili, rischiamo di perdere la nostra essenza, di vivere un’intera vita senza essere noi stessi e senza dispiegare il nostro talento, cioè il nostro autentico modo di essere. La nostra anima ha bisogno di essere nutrita costantemente e nel modo più affine a noi stessi, per essere fertile e generare, in tutti i sensi. La psicoterapia non è una scienza che indica la strada giusta che ognuno di noi deve percorrere, ma è uno strumento che aiuta la persona a capire da sé quale sia la propria strada, con la possibilità sempre aperta di poterla ristrutturare e cambiare quando se ne senta il bisogno.
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