La Scienza muore quando nega l'esistenza dell'inspiegabile.

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L'Osteopatia PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberta   

L'Osteopatia è una scienza naturale, fondata su una conoscenza precisa della fisiologia e anatomia del corpo umano. Viene, infatti, definita come una terapia manuale, complementare alla medicina classica. Tale metodica naturale e dolce tratta le varie patologie senza utilizzare farmaci, avvalendosi di un approccio causale e non sintomatico; studia l'individuo nel suo complesso e non si accontenta di risolvere il sintomo, ma va alla ricerca della causa di ogni sofferenza che può trovare la sua localizzazione anche in un'altra zona del dolore.

Il termine “osteopatia” è stato coniato dal suo fondatore, il chirurgo americano Dr Andrew Taylor Still, che alla fine del XIX secolo scoprì le relazioni esistenti tra l’equilibrio funzionale dell’insieme delle strutture del corpo e la salute. Il Dr Still, deluso dalla medicina tradizionale che non era riuscita a salvare i suoi tre figli colpiti dalla meningite, elaborò una nuova concezione del corpo umano e un modo alternativo per curarlo.

Principi dell’Osteopatia

L’innovazione introdotta dal Dr Still consiste nell’applicazione di alcuni principi cardine di cui ancora l’osteopatia si avvale:

  • Unità del corpo: l’individuo è visto nella sua globalità come un sistema composto da muscoli, strutture scheletriche, organi interni che trovano il loro collegamento nei centri nervosi della colonna vertebrale. Ogni parte costituente la persona (psiche inclusa) è dipendente dalle altre e il corretto funzionamento di ognuna assicura quello dell’intera struttura: dunque, il benessere.
  • Relazione tra struttura e funzione: il Dr. Still concluse che l’osteopatia poteva riassumersi in un’unica frase “la struttura governa la funzione”. La perfezione di ogni funzione è legata alla perfezione della struttura portante, se tale equilibrio è alterato ci si trova di fronte a una disfunzione osteopatica, caratterizzata da una zona corporea in cui è andata persa la corretta mobilità. L’organismo reagirà a tale disequilibrio creando delle zone di compenso e di adattamenti corporei non favorevoli al benessere generale dell’organismo.
  • Autoguarigione: in osteopatia non è il terapeuta che guarisce, ma il suo ruolo è quello di eliminare gli “ostacoli” alle vie di comunicazione del corpo al fine di permettere all’organismo, sfruttando i propri fenomeni di autoregolazione, di raggiungere la guarigione.

Di cosa si occupa l’Osteopatia

L’osteopatia mira a ristabilire l’armonia della struttura scheletrica di sostegno al fine di permettere all’organismo di poter trovare un proprio equilibrio ed un proprio benessere. L’osteopatia quindi riconosce nell’individuo un unità funzionale nella quale non è possibile separare le strutture psichiche, viscerali e somatiche.

Più tecnicamente, l’osteopatia si occupa dei problemi strutturali e meccanici di tipo muscolo-scheletrico a cui possono però associarsi delle alterazioni funzionali degli organi e visceri e del sistema craniosacrale. Una postura scorretta può provocare continui problemi quali pirosi (bruciori di stomaco), stipsi (stitichezza), dismenorrea (dolore mestruale), cefalea (mal di testa). Poiché in osteopatia si ha una visione olistica del corpo umano, è valida anche l’idea contraria: un problema funzionale organico-viscerale (dell’intestino, dell’apparato ginecologico ecc.) può provocare dei dolori di tipo muscolo-scheletrico.

A chi si rivolge l’Osteopatia

L’osteopatia, grazie proprio ai principi su cui si basa, interviene su persone di tutte le età, dal neonato all’anziano, alla donna in gravidanza. Si rivela efficace in diversi disturbi che spesso affliggono l’individuo impedendogli di poter condurre una vita serena,  disturbi come: cervicalgie, lombalgie, sciatalgie, artrosi, discopatie, cefalee, dolori articolari e muscolari da traumi, alterazioni dell’equilibrio, nevralgie, stanchezza cronica, affezioni congestizie come otiti, sinusiti, disturbi ginecologici e digestivi...

Le tecniche dell’Osteopatia

L’obiettivo della pratica professionale osteopatica è quello di ristabilire la mobilità dei differenti sistemi del corpo, tale da migliorare la loro interazione e regolazione. Gli osteopati valutano le condizioni di questo sistema “muscolo-scheletrico” cercando le aree di debolezza, squilibrio o eccessiva tensione.

Esistono diverse tipologie di tecniche che l’osteopata ha a propria disposizione per curare le disfunzioni del corpo umano:

  • Trattamento osteopatico generale: applicazioni di particolari manovre di rilasciamento delle articolazioni e dei muscoli. Ha effetti non solo meccanici, ma soprattutto biochimici, in quanto stimola il corretto scambio di fluidi all’interno delle strutture trattate.
  • Manipolazioni articolari: tecniche dirette che correggono le posizioni spaziali delle articolazioni secondo i loro assi di movimento. Hanno una forte influenza neurologica, oltre che puramente meccanica, in quanto favoriscono l’emissione di corretti impulsi dalle e alle terminazioni della parte trattata.
    Tali manipolazioni si applicano a tutte le problematiche della struttura osteo-articolare e muscolare quali: ernie discali, sciatalgie, lombalgie, dorsalgie, cervicalgie,  discopatie, problemi posturali, scoliosi, artrosi ecc..ecc..
  • Manipolazioni viscerali: gli organi dell’addome hanno una dinamica precisa (Jean-Pierre Barral): i visceri si muovono in modo specifico sotto l’influenza della pressione diaframmatica. Applicando tecniche specifiche atte a ristabilire la mobilità e la motilità di un organo, l’osteopata permette a quest’ultimo di trovare la sua fisiologia naturale. Queste tecniche consento di stimolare l’organo verso una corretta funzione, digestiva, di assorbimento o di espulsione.
    Tali manipolazioni si applicano a tutte le problematiche che coinvolgono disfunzioni viscerali organiche o secondarie da problemi vertebrali, quali: ptosi viscerale e disturbi funzionali dei vasi, nervi o visceri adiacenti, aderenze post operatorie (che causano una ristretta mobilità dei visceri del peritoneo che possono far sorgere tensioni e dolori muscolo-scheletrici), spasmi viscerali di origine somatica, squilibri del sistema nervoso autonomo (SNA), ernia iatale, ecc..ecc..
  • Tecniche craniali: agiscono sul movimento di congruenza fra le ossa del cranio, andando ad agire a livello osseo, nervoso, meningeo e del liquor cefalorachidiano. Con queste tecniche si agisce in particolare sulla vitalità dell’organismo, qualità fondamentale che permette agli esseri viventi di reagire con efficacia agli eventi di disturbo provenienti dall’ambiente esterno e da quello interno. L’osteopatia cranio-sacrale si applica a tutte quelle problematiche del tipo: emicrania, cefalea, sinusite, nevralgia del trigemino, tic dolorosi, paralisi di Bell, disturbi agli occhi o riguardanti la sfera otorinolaringoiatra, problemi all’articolazione temporo-mandibolare (ATM), problemi di coordinazione, dislessie, probblemi di apprendimento ecc..ecc..
  • Altre tecniche che rientrano nella grande famiglia dell’ oseopatia: tecniche funzionali; BLT; fasciale; tecniche di energia muscolare (Mitchell); sistema emozionale.

Obiettivi ed efficacia del trattamento Osteopatico

Un trattamento osteopatico persegue determinati obiettivi:

  • La cura della persona secondo i disturbi e le speranze (attenuazione/eliminazione? dei dolori, limitazioni funzionali, disordini somatici ecc…)
  • Trattare le cause di queste disfunzioni
  • Ristabilire il movimento dei differenti meccanismi e sistemi dell’organismo ripristinando e mantenendo l’equilibrio e la salute dei pazienti

Il trattamento osteopatico assicura un’integrazione più efficace rispetto ai trattamenti locali, riduce significativamente le probabilità che lo stato diventi cronico e migliora il funzionamento di ogni sistema, uno in relazione all’altro.

La prevenzione rappresenta la base del Metodo Osteopatico. Il professionista rileva quanto prima possibile le cause delle lesioni che, se trascurate, svilupperanno successivamente disfunzioni, indebolimento dei sistemi di difesa naturali, squilibri posturali e dolore.

Campi di applicazione dell'Osteopatia

Le discipline e le tecniche osteopatiche risultano particolarmente efficaci nel trattamento delle seguenti patologie:

  • Sistema muscolo-scheletrico
    Tendiniti, dolori articolari, pubalgie, cervicalgie, dorsalgie, lombagie, dolori costali o intercostali, dolori al coccige, e qualsiasi dolore a seguito di un trauma importante (sportivo, incidente stradale, ecc.)
  • Sistema neurologico
    Sciatiche, cruralgie, nevralgie cervico-branchiali, nevralgie facciali, diverse neuropatologie, ecc.
  • Sistema neurovegetativo
    Stress, stati ansiosi, depressivi, irritabilità, turbe del sonno, senso di oppressione, ecc.
  • Sistema circolatorio
    Problemi circolatori agli arti inferiori e superiori, congestioni venose, emorroidi, palpitazioni, alcune ipertensioni arteriose, tachicardia, problemi post-operatori cardiocircolatori.
  • Sistema digestivo
    Acidità gastrica, ernia iatale, flatulenza, turbe digestive, turbe epato-vescicolare, diarrea, colite spastica, ecc.
  • Sistema ginecologico-urinario
    Incontinenza, cistiti, turbe della menopausa, dolori al basso bacino, dolori durante i rapporti sessuali, prostatite, ecc.
  • Sistema Otorinolaringoiatra (ORL)
    Rinite, sinusite cronica, patologie asmatiche, vertigini, cefalee, problemi di deglutizione, ecc.
  • Osteopatia e gravidanza
    Sindrome post-partum, dolori funzionali del piccolo bacino,attenuazione dei dolori causati dai cambiamenti di peso e di postura durante e dopo la gravidanza come lombalgia, spesso associata a sciatalgia, cervicalgia,  malessere mattutino, pesantezza degli arti inferiori, disturbi legati alla ritenzione dei liquidi (soprattutto durante l'ultimo trimestre di gestazione) che possono causare importanti gonfiori degli arti inferiori e superiori e conseguenti problematiche quali, ad esempio, la Sindrome del Tunnel Carpale (che si manifesta con dolore e formicolio a livello del polso e delle dita della mano) difficoltà digestive, stitichezza.ecc.
  • Osteopatia neonati e prima infanzia
    Vari problemi della nascita e della prima infanzia legati ad un parto difficile (come cesareo) quali i, disturbi del sonno, otiti, coliche, rigurgiti ed irrequietezza, canale lacrimale otturato ecc.. Nella prima infanzia può essere utile in caso di mancanza di concentrazione , dislessia, stato collerico, aggressivo, problemi digestivi, problemi ORL, scoliosi, ecc.

Il trattamento Ostepatico è, ad esempio, adatto:

  • a individui che soffrono di sintomi quali capogiri, dolore o nausea conseguenti ad un colpo di frusta, infortuni vari…
  • a impedire le sindromi croniche di dolore
  • prima, durante e dopo la gravidanza
  • agli infanti a seguito di una nascita lunga o difficile
  • agli infanti affetti da coliche addominali o iperattività
  • ad impedire lo sviluppo di una scoliosi durante l’adolescenza iniziale
  • a curare il dolore o la disfunzione postoperatoria
  • a risolvere un trauma seguente a sforzo psico-impressionabile
  • a prevenire le lesioni da lavoro ( es: cervicalgia per chi usa troppo il pc)
  • nei casi di preparazione per competizioni sportive o di intenso allenamento
  • nei casi delle disfunzioni organiche funzionali senza emergenza o controindicazione medica
  • all’anziano per un miglioramento della sua qualità di vita.

 

 
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