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4 - Cefalee secondarie Stampa

 

Tra le cefalee secondarie menzoniamo quelle dovute da una nevralgia.
Sono sindromi algiche del capo e della faccia dovute ad una alterazione nella trasmissione dolorifica, che conduce ad una percezione del dolore senza stimoli nocicettivi o comunque per stimoli che usualmente non generano dolore.
Possono riguardare i nervi cranici o altri nervi. La loro caratteristica è l'evocabilità del dolore in seguito allo stimolo di territori particolari, le cosiddette "zone trigger". Il dolore è violento, dura 30-60 secondi, con distribuzione ai territori serviti dal nervo interessato.

Nevralgia occipitale: dolore parossistico nel territorio di distribuzione del nervo grande occipitale, che si distribuisce alla regione sub-occipitale, occipitale e parietale posteriore. La caratteristica è un dolore lancinante che dalla regione nucale si diffonde anteriormente fino al vertice del capo.

Nevralgia essenziale del trigemino: dolore unilaterale, nel territorio di distribuzione del V nervo cranico, a tipo scossa elettrica, delle durata di pochi secondi, che si ripete con frequenza, spesso scatenato da stimolazione anche lieve della zona trigger. Insorge improvvisamente in seguito a movimenti del viso, anche molto elementari, come il farsi la barba, ridere, sbadigliare... Si osserva principalmente nei soggetti di 50-60 anni. La sintomatologia è unilaterale, specialmente a livello della II branca, colpita da sola o in associazione con la III o la I.
Il territorio di distribuzione del trigemino è la faccia. La prima branca innerva la zona della fronte e dell’occhio, la seconda lo zigomo e la porzione più superiore del mascellare, mentre la terza la porzione inferiore del mascellare e la mandibola, oltre che la lingua, la mucosa orale, la polpa dentaria dell’arcata inferiore, il labbro inferiore e l’ATM.

Nevralgia del glosso-faringeo: sindrome piuttosto rara che consiste in un dolore intenso e parossistico a livello del cavo tonsillare unilateralmente e a livello della lingua con possibile irradiazione verso la mascella e il meato acustico interno, implicando la branca auricolare del nervo vago (nevralgia vago-glosso-faringea). L’entità del dolore è ridotta rispetto alla nevralgia trigeminale ed il dolore può anche essere di modesta entità ed avvertito come sensazione di corpo estraneo in faringe. Può essere scatenato dalla tosse, dalla deglutizione, dalla masticazione o dal parlare e può essere evocato da una pressione sul trago dell’orecchio.