La bellezza è una forma del genio, anzi, è più alta del genio perchè non necessita di spiegazioni. E' uno dei grandi fatti del mondo, come la luce solare, la primavera, il riflesso nell'acqua scura di quella conchiglia di argento che chiamiamo luna. Non può essere interrogata. Regna per diritto divino.

Oscar Wilde (Il ritratto di Dorian Gray)

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Home Guide al benessere Cefalea 1 - Introduzione
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In Italia colpisce circa 10 milioni di persone in modo episodico e circa 2 milioni in modo cronico.
La cefalea, detta comunemente “mal di testa”, è uno dei disturbi più comuni e più fastidiosi ma, nel contempo, ancora privo di una esatta ed esauriente spiegazione scientifica.

Ognuno di noi, almeno una volta, ne ha sofferto: si presenta come un dolore alla testa, diffuso o circoscritto, pulsante o fisso, talvolta accompagnato da altri sintomi (nausea, vomito, febbre, vertigini, aumento della lacrimazione, fonofobia, fotofobia, osmofobia e meccano sensitività). Questo stato spiacevole può durare da qualche minuto fino a molte ore, presentandosi ad intervalli regolari (cefalea cronica) o soltanto sporadicamente, anche a distanza di molto tempo. Spesso il paziente impara a distinguere sintomi premonitori dell’attacco di cefalea, come alterazioni della percezione di suoni, colori o odori, che di solito sono illusioni sensoriali, mentre altri sintomi, quali gli effetti di luci tipici nelle emicranie con aura, sono di natura neurologica.

La sensazione di dolore che si avverte è dovuta al fatto che il cervello percepisce alcune anomalie a suo carico, dovute a motivi non sempre conosciuti: l’ingrossamento dei vasi sanguigni, l’attivazione di alcune fibre nervose o la contrazione di alcuni muscoli pericranici, ad esempio. In altri casi, la cafalea è provocata da alcuni stati patologici, di cui è sintomo (cefalea secondaria), per cui la cura del malessere primario attenua o fa scomparire anche il mal di testa. La sensazione spiacevole di dolore dovuta alla cefalea influisce negativamente anche sull’umore, sulle relazioni interpersonali e sulla vita lavorativa: chi soffre di frequenti mal di testa è più irritabile, ansioso e stressato rispetto alla media delle altre persone, meno disponibile al contatto con gli altri, più bisognoso di momenti di riposo e solitudine (il silenzio e il buio sembrano attenuare il dolore) e meno attivo e produttivo nello studio e nel lavoro, sia durante gli attacchi di cefalea che dopo (in conseguenza del dolore subito).

 
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